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IL NOSTRO IMPEGNO A VINOVO

Per fare conoscre il nostro progetto e per finanziare le diverse attività, organizziamo tante iniziative sul territorio vinovese. In particolare, a Natale per diversi anni, in collaborazione con le scuole elementari e medie, ci sono state le Cartoline per la Pace: centinaia di “artisti” disegnavano la solidarietà, la pace, l’amicizia; mentre da alcuni anni gli allievi propongono le loro creazioni  e queste opere sono vendute con grande successo. Giugno, invece, è il mese del megabanco di beneficenza con migliaia di premi. Durante l’anno si susseguono, inoltre, i banchetti, le sottoscrizionia premi, i mercatini del commercio equo e solidale,spettacoli musicali e teatrali, spesso in collaborazione con altre Associazioni vinovesi

E IL CONTRIBUTO DEL VENETO

Alcuni anni fa è iniziata la collaborazione di Vinovo for Africa con la ditta SESA di Este (Padova), grazie all’intervento di Carlo Bovo che, per motivi di lavoro, si era trasferito in Veneto. Questa ditta, che si occupa dello smaltimento dei rifiuti, ci ha venduto, al costo di un euro, un grande camion compattatore Mercedes per la raccolta rifiuti (appena revisionato e perfettamente funzionante) e 200 cassonetti, che sono poi stati distribuiti nelle vie periferiche di Grand Bassam. Nel progetto 2007-2008 è previsto l’invio, sempre da parte della SESA, di una “barchetta” (un camion compattatore piccolo per entrare nelle vie più strette) e di una Jeep per il Gruppo Abele.

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TANTE OCCASIONI PER CONOSCERCI E DECIDERE INSIEME

Lo scambio di comunicazioni fra i vari partner della collaborazione è molto fitto e diversificato: per stendere il progetto, per decidere le singole iniziative, per valutare l’efficacia degli interventi, per scambiare idee e opinioni. I volontari del gruppo Abele quando tornano dalla Costad’Avorio si incontrano con noi; alcuni Consiglieri comunali di Vinovo e nostri volontari si sono recati in Africa, e il Sindaco e i funzionari di Grand Bassam già due volte sono venuti ad incontrarci.

Nell'autunno del 2010 due componemti della nostra associazione sono andati in Costa d'Avorio e son tornati ... con il "mal d'Africa"... e un lungo elenco di "cose" necessarie per il gruppo africano. Che fare quindi per accontentare i nostri amici?

SPEDIRE UN CONTAINER

Da giugno 2011 abbiamo iniziato la raccolta di quel che serviva per riempire un container di 6 metri. Un'ambulanza ancora efficiente ci è stata donata dalla Croce Verde di Torino, due persone "di buona volonta" ci hanno offerto, gratuitamente, dei garage per stipare il materiale ed è quindi iniziato il recupero e l'eventuale manutenzione fornita sempre da volontari; abbiamo trovato tante persone che si sono adoperate per questo.

Un'amico ci ha indirizzzati all'acquisto del container da una ditta che dismetteva l'attività; abbiamo portato il suddetto container (con trasporto gratuito) alla Cava degli Olmi di La Loggia dove il titolare ci ha dato lo spazio (anch'esso gratuitamente). Poi è iniziato lo spostamento con due camion (di cui uno della Protezione Civile di Vinovo) e un mucchio di volontari, dal magazzino di Vinovo a La Loggia. Abbiamo trasportato di tutto: gruppo elettrogeno, motopompa, motorino, moto, biciclette per adulti e bambini (in modo che questi ultimi possano spostarsi più rapidamente per evitare incontri sgradevoli!), macchine da cucire e stoffe per i laboratori di sartoria, accessori per la cucina, attrezzature mediche, carrozzelle per disabili, (oltre l'ambulanza), casse di materiale vario (computer, strumenti musicali, attrezzi da giardinaggio, falegnameria, parrucchiere,...), materiale didattico, bidoni per la raccolta differenziata (offerti dalla SESA di Padova), giochi e materiale sportivo, scarpe, indumenti che sono stati usati per tappare i buchi fra gli scatoloni, e peluches e bambolotti per la gioia dei più piccini.

  • L'ambulanza in magazzino
  • Si tolgono i pedali alle bici
  • Che fatica caricare la moto!
  • E ora le bici!
  • Quasi pieno!
  • Spingi che ci sta!
  • E ora chiudi!
  • Finito!

Abbiamo lavorato intensamente un anno per raccogliere materiale (donato sempre gratuitamente) e una settimana per stipare il container che è partito da Genova il 17 giugno 2012 e arriverà a Grand Bassam a fine mese.

E' stata grande la commozione nell'assistere, alle 6.30 del mattino, alla partenza del carico dalla cava degli Olmi e al saluto che alcuni di noi gli hanno rivolto.

Ringraziamenti:

- a tutti i cittadini vinovesi che ci hanno donato materiale
- a Barbara della cartoleria Proxima di Vinovo che ci mette a disposizione il magazzino
- a Giuseppina e Carmelo che ci hanno messo a disposizione il loro box
- a Basilio di Top Motor che ci ha permesso di usare il suo grande magazzino
- alla ferramenta Gerbaudo di Piobesi che ci ha donato la pompa e altro materiale
- ad Antonio Benso che ha riparato e sostituito pezzi alle bici                                                                                    - a Nino che ha riparato e accordato le chitarre
- alla Cava degli Olmi di La Loggia che ci ha permesso di utilizzare i suoi spazi per il container

Il 25 agosto 2012 è venuto a mancare l’assessore alle politiche sociali
ALBERTO DALMASSO
Semplicemente Grazie Alberto per quello e quanto hai fatto con entusiasmo nel collaborare con il nostro gruppo Vinovo for Africa.
Ricordiamo con affetto e orgoglio la tua costante presenza e la tua enorme volontà.
Il poeta africano Birago Diop scrive:

“Coloro che son morti, non sono mai partiti:
sono nell’ombra che si dirada e
nell’ombra che si ispessisce”

e così tu sarai; sarai nei nostri futuri progetti per quell’Africa che per te ha rappresentato l’impegno concreto dell’Amore che avevi per i popoli del mondo.
Grazie

3 settembre 2012

Leone, il direttore della Communauté Abel, che lavora e vive con la sua famiglia a Grand Bassam, è venuto a Vinovo durante le sue ferie per relazionarci sulla situazione (vedere “Progetto in Africa”).  Anche per loro, la crisi si fa sentire: i loro stipendi sono in ritardo di 4-5 mesi!  I nostri progetti vanno comunque avanti.
La guerra è terminata a maggio del 2011, ma non si è ancora raggiunta la tranquillità e le tensioni sono ancora palpabili, serve tutta la diplomazia dei nostri operatori per mantenere gli animi calmi.