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PROGETTO 2017-2018

VINOVO PROMUOVE NUOVE START UP AFRICANE

Ci sono momenti nella vita in cui ti rendi conto di essere “ al posto giusto, nel momento giusto” e di non poter sottrarti a svolgere la missione assegnata.

Ecco Vinovo vive oggi questa situazione, da quando è stata coinvolta dalla Regione Piemonte a giocare un ruolo importante per la realizzazione di un progetto promosso dal Ministero degli Interni, che avrà l’obiettivo finale di sostenere finanziariamente l’avvio di 5 start up di giovani ivoriani.

Il messaggio e il risultato atteso è esplicito: frenare l’esodo, creando lavoro in Africa.

Tutto è partito dalla visita, inaspettata ma molto gradita, del dott. Garelli, direttore del settore Cooperazione Internazionale della Regione Piemonte, che il 7 settembre ha partecipato all’incontro che il Consiglio Comunale di Vinovo ha organizzato per salutare il Sindaco di Grand Bassam.

In quella occasione, dopo aver salutato lo sforzo e la serietà dimostrata da Vinovo nel continuare da 8 anni a promuovere azioni di cooperazione con le sole proprie risorse finanziarie senza il contributo della Regione Piemonte, ci ha coinvolti in questo ambizioso progetto di cooperazione internazionale.

Questo progetto ha avuto tempi strettissimi per la sua elaborazione di circa due settimane ed è stato approvato a inizi dicembre. Durerà 18 mesi e terminerà verso settembre 2018.

Capofila e Responsabile del progetto è la Regione Piemonte e vedrà coinvolti il Comune di Vinovo e Vinovo for Africa qui in Italia mentre in Costa d’Avorio ci sarà una stretta collaborazione tra Comune di Grand Bassam e la Comunità Abele.

Trascrivo alcune parti così come descritto nel progetto approvato dal Ministero dell’Interno:

titolo: PERCORSI CREATIVI E INNOVATIVI PER I GIOVANI IVORIANI

 

OBIETTIVO GENERALE

Ridurre le cause della migrazione giovanile favorendo lo sviluppo delle economie locali e sostenendo le politiche mirate ai giovani

 

Obiettivi specifici

- diffondere tra i giovani (anche attraverso l’accesso alle tecnologie digitali e nel rispetto delle pari opportunità tra uomini e donne) l'acquisizione di competenze tecnico-professionali funzionali all’inserimento nel mercato del lavoro locale e per avviare e consolidare iniziative di creazione d’impresa e lavoro autonomo;

- favorire l'integrazione e la mobilità socio-economica dei giovani attraverso la valorizzazione del potenziale di sviluppo di cui sono portatori, contribuendo in tal modo anche al rilancio dell'economia locale;

- sostenere l’economia locale fornendo ai giovani competenze rispondenti alle specifiche delle imprese e del mercato del lavoro;

- alleviare le situazioni di povertà, disagio e sofferenza, ma soprattutto incidere concretamente nei processi sociali e economici che caratterizzano la vita della comunità delle zone di intervento.

 

Questo progetto permetterà al Comune e alla Comunità Abele di lavorare insieme per potenziare gli sportelli “INFORMAGIOVANI”, formare del personale competente che sappia rispondere ai tanti giovani in cerca di impiego, fornendo risposte adeguate e facendo incontrare “domande e offerta”.

Saranno rinnovati e potenziati dei siti internet rivolti a promuovere la conoscenza delle potenzialità in campo economico della Costa d’Avorio e di Grand Bassam. Saranno coinvolti almeno 150 giovani in attività formative volte alla elaborazione di progetti innovativi.

Saranno infine individuati e finanziati 5 start up che presentino progetti innovativi nel campo agricolo, ambientale, turismo.

Circa l'86% del finanziamento sarà assicurato dal Ministero degli interni, mentre circa il 14 % (8.000 € annui) sarà il contributo del Comune e di Vinovo for Africa per i due anni di vita del progetto.

Le migrazioni dall’Africa sub-sahariana, richiedono la ricerca di soluzioni alternative alla semplice accoglienza che sta rivelando tutti i suoi limiti e questo progetto si inserisce nel quadro di accordi internazionali che l’Italia sta sottoscrivendo con i governi fra i quali la Costa d’Avorio per aiutare l’Africa a investire nel proprio futuro e dire ai giovani che questo futuro è possibile nel loro paese.

E’ un segnale che è una goccia nel mare, ma un obiettivo indiretto ma prioritario del progetto, sarà di far sentire la propria voce e suscitare la voglia di rimanere a tanti giovani, fin qui abbagliati dalla voglia di fuggire dal proprio paese e rischiare la vita per attraverso il mare.

Per Vinovo questo progetto è il riconoscimento della serietà acquisita sul campo durante i 15 anni di cooperazione decentrata, durante i quali abbiamo avuto il merito di far crescere nel paese una apertura alla mondialità, promuovendo e finanziando programmi di cooperazione internazionale.

Questo è il contributo di Vinovo per superare questa fase particolarmente critica a livello mondiale, per trovare della vie nuove e alternative, animati da una forte valenza di responsabilità sociale che abbraccia il mondo.

 

Carlo Bovo

Coordinatore di Vinovo for Africa

 

 

In attesa di una relazione completa da parte di Carlo possiamo condividere con voi alcune notizie: a Grand Bassam si è tenuta una manifestazione in occasione dell'inaugurazione del progetto per la promozione di nuove start-up in Africa.

La ceriomonia è stata presieduta dal direttore delle collettività locali in rappresentanza del Ministero degli Interni Ivoriano, dall'ambasciatore italiano, dal sotto prefetto e dal deputato di Grand Bassam e con la presenza dei Capi tradizionali delle varie etnie.
Il sindaco ha presentato la manifestazione locale e dopo la presentazione al pubblico del progetto da parte di Carlo l'ambasciatore ha avviato ufficialmente il progetto a nome del Ministero Italiano.
Durante l'evento si è colta l'occasione per consegnare diverse attrezzature per la raccolta differenziata dei rifiuti donate dal Consorzio CIT di Treviso e dalla Sesa. Carlo è inoltre stato nominato cittadino onorario di Grand Bassam dal Sindaco della città. In conclusione è intervenuto anche il rappresentante del ministero ricordando ai giovani presenti i pericoli della migrazione.

Formazione:

A Grand Bassam, con una “Carovana di sensibilizzazione” sono state raccolte circa 500 preiscrizioni.

Le iscrizioni, che si sono tenute presso l’informagiovani del Comune e del Carrefour Jeunesse, sono diventate circa 180 effettive; nello stesso momento veniva anche espressa l’idea di start up, poi verificata con test attitudinali. A tutti gli iscritti è stato dato un codice identificativo.

Con la visita del Ministro del lavoro ivoriano e degli ispettori inviati dal Ministero del lavoro italiano, si sono interessate al progetto altre agenzie con proposte di nuove start up.

 

Programmi specifici:

Con 114 partecipanti, di cui 40 donne, è iniziata la formazione generalista, che consiste nell’insegnare la gestione logistica e amministrativa di un’impresa; questa fase è già terminata, ma potrà essere ripresa se si dovessero presentare altri partecipanti, come prevedibilmente sarà grazie al passaparola. I partecipanti appartengono a vari ceti sociali, dai diplomati a quelli con bassa scolarità.

 

Settori di sviluppo:

 

a. TURISMO ovvero formazione di guide turistiche e turismo responsabile. Il corso sarà tenuto da un professore di storia e da un’agenzia turistica.

b. ELETTRONICA PER MECCANICI: sul territorio esistono solo meccanici di base, manca quindi la specializzazione per le nuove vetture con centraline elettroniche.

c. AGRICOLTURA BIO: proiettata verso gli ortaggi con vendita porta a porta e tramite web.

d. FOTOVOLTAICO: prevede l’installazione di pannelli solari; il corso verrà tenuto in collaborazione con la Scuola Salesiana “Don Orione” e l’azienda “Snaidero” che nel 2018 ha un progetto con la Costa d’Avorio.

e. RECUPERO RIFIUTI DI PLASTICA

 

A questi si aggiungeranno altri due corsi:

a. Corso di fotografia per 12 ragazze tenuto da una fotografa professionista

b. Il Ministero degli interni della Costa d’Avorio, seguendo il nostro esempio, ha aperto, presso il Carrefour Jeunesse, un corso di sartoria pret-a-porter per 5 ragazze, che non sarà incluso nelle nostre start up

 

Inoltre, farà parte delle start up l’iniziativa di una ragazza che ha iniziato a creare e produrre accessori in “pagne”, tessuto tradizionale con il quale, solitamente si producono abiti. Boutique Safì Sono visionabili su facebook.

 

Pianificazione 2018:

 

Al più presto inizierà la fase di formazione specifica per i diversi settori e che prevedibilmente terminerà ad aprile.

Verrà indetta una Commissione per la scelta delle start up di ogni settore, che darà priorità alle innovazioni introdotte per idea e per strumenti.

Ogni start up potrà essere composta da diverse persone.

 

Nel corso del 2018 si cercherà di mettere in funzione l’informagiovani del Carrefour Jeunesse con adeguati strumenti e personale specializzato, mentre l’informagiovani del Comune, già adeguato nel 2017, è già pienamente operativo.