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FESTA INTERNAZIONALE DELLE DONNE

Venerdì 6 marzo 2015, nel teatrino delle suole medie di Vinovo, si è presentato il progetto 2015, in occasione della Feste delle donne. Si vuole realizzare in Costa d’Avorio dei locali per accogliere bimbe e donne vittime di abuso, con conseguente aiuto di psicologi ed educatori.

 

La serata era aperta a tutti, con  letture di brani estrapolati da libri autobiografici in cui si parlava di violenze subite, di poeti africani che guardano verso il domani, di interventi e testimonianze personali: una ragazza ivoriana che al momento studia nella nostra università St. John,  Chiara Montrucchio, la specializzanda in medicina di malattie infettive che ha fatto una stage di sette mesi in un ospedale in Uganda, la mediatrice culturale Grace, che fa parte dell’associazione “Granello di senape” che aiutano le ragazze di strada dando loro vitto, alloggio e lavoro.

 

La serata si è conclusa con  Sabrina Riviera, cantante dalla splendida voce e con l’omaggio alle donne presenti  di un vasetto di viole del pensiero.

Jose

Testimonianze e commenti di chi ha partecipato alla serata

Grazie allo spettacolo organizzato dalla vostra associazione in merito alla festa delle donne, ho vissuto una serata molto particolare, mi sono commossa, mi sono emozionata, mi sono sentita fiera di essere donna.

Mariagrazia 

Come donna, so quanto sia difficile realizzarsi in un mondo dove da millenni l’uomo prevarica la donna, sovente considerata più un oggetto che essere umano e compagna di vita.

Sono rimasta commossa dalle parole e racconti di vita vissuta dalle partecipanti, è bello vedere e sentire le donne che sono consce del proprio valore.

Bellissima è stata la partecipazione della dott. Montrucchio che ci ha fatto toccare con mano quanto l’Africa debba essere aiutata ad emergere, sia con strutture sanitarie, sia con dare consapevolezza alle donne del loro reale valore.

Forza donne, siate orgogliose di esserlo, solo la donna dà la vita, solo lei dà all’uomo la possibilità di esistere, lui è complementare alle donne, ma non superiore.

Entrambi necessari per la vita. Come sarebbe bello se finalmente gli esseri umani fossero considerati per le loro qualità e non per differenze di genere.  

Ermes

E' stata una serata di sorprese ed emozioni: ammiro molto la ragazza della Costa d'Avorio che vuol tornare al suo Paese per aiutare i meno fortunati; la relazione della dottoressa sull'esperienza ugandese mi ha lasciata attonita con la descrizione degli ospedali e del lavoro che i medici devono svolgere in pessime condizioni; la mediatrice Grace ha evidenziato il problema prostituzione nella sua brutalità. Mi auguro che ci siano veramente delle possibilità di recupero per queste donne, alcune bambine, costrette con la forza a rimanere sulla strada. E' un augurio che tutti noi, che abbiamo partecipato alla serata, ci formuliamo con trepidazione.

Jose

Mi sono emozionata quando la dott.ssa Chiara ha detto che le persone hanno sempre il sorriso sulle labbra, malgrado la terribile situazione. Da tutti le è sempre stato fatto l’augurio che Dio possa darle tutto quello  che loro non possono dare perché non possiedono.

Mariam (studentessa della scuola d'italiano per stranieri)

Mi ha colpito la signora nigeriana che ha raccontato la sua esperienza di volontariato con le sue connazionali.  Dalle sue parole si capiva che svolge il suo compito col cuore, ma con tanta rabbia.

Mi sono piaciute le letture e le poesie recitate con tanto sentimento e passione.

Anastasija (studentessa della scuola d'italiano per stranieri)

Mi piace il vostro nuovo progetto, apprezzo che la vostra associazione mette in pratica quello che si propone di fare. Anche il Sindaco ha detto che dovete andare avanti così, con l’aiuto di tutti.

Anche in Russia ci sono delle sette sataniche, che come i riti  voodo nigeriani, spaventano e sottomettono le persone. Ma mentre nel mio paese rubano soldi, in Nigeria riducono in schiavitù le donne costringendole a prostituirsi. Mi ha emozionato Grace quando ha detto che non può camminare per le strade italiane senza fermarsi davanti a una giovane ragazza per cercare di aiutarla.

Mi ha commossa la dott.ssa  Chiara quando ha detto che, nonostante la stanchezza, lavorava oltre l’orario per cercare di salvare una vita in più.

Larisa (studentessa della scuola d'italiano per stranieri)

Sono stata invitata alla festa della donna che hanno organizzato i volontari di Vinovo for Africa. Sono stata molto emozionata dai racconti di come vivono in Africa, di come lavano le lenzuola e le fanno asciugare stendendole per terra. Ho visto nel video e nelle foto della dottoressa Chiara che partoriscono 35000 donne all' anno circa. La loro vita di tutti i giorni è molto diversa dalla nostra, anche il rapporto tra uomo e donna. Vorrei tanto che riuscissero, con l'aiuto dei volontari, a cambiare modo di vivere, studiare e soprattutto a rispettare donne e bambini.

Oksana (studentessa della scuola d'italiano per stranieri)

“Una casa per le ragazze in difficoltà” a Grand Bassam è il tema della serata.

E’ la festa delle donne e noi abbiamo voluto festeggiarla gettando lo sguardo oltre, concretamente vicini a queste ragazze africane povere e sfortunate.

I brusii dei presenti e il sottofondo musicale si attenuano quando, riecheggia la forte testimonianza della giornalista Grace, mediatrice culturale, che parla delle donne sulle strade del nostro territorio. Sono parole di compassione e di rabbia, perché qualcuno ha infangato i sogni di queste ragazze e calpestato la loro dignità.

E poi la testimonianza di Mariam, nel suo bellissimo vestito africano, che coltiva ancora grandi progetti ed è innamorata della sua Costa d’Avorio.

E ancora la giovane dott.ssa Chiara che racconta la sua esperienza in terra d’Africa: “…mi porto nel cuore tutte le facce sorridenti dei bambini che ho incontrato ….. i villaggi fatti di alcune bancarelle di frutta e verdura,  case in legno e lamiera …. In testa le musiche africane”.

E grazie a Maria Ilde, Jose, Adriana, le poesie e i brani sulle donne e per le donne, storie di vita che hanno fatto da corollario ad una  serata davvero particolare.

“Una casa per le ragazze in difficoltà”: è la prima pietra, un’ utopia che sta diventando realtà, e siamo certi che ce la faremo. Vinovo conosce la solidarietà e con Vinovo la speranza non tramonta mai.

Mario

È stata una serata che, se apparentemente poteva far presagire la “solita” celebrazione dell’importanza del genere femminile, ha invece rivelato l’insostituibile necessità di elevare finalmente le donne ad un livello di assoluta parità con il maschio.

La realizzazione della casa-rifugio per le bambine prostitute (progetto 2015 presentato nel corso della serata) dovrà servire da esempio, si spera, anche alle amministrazioni locali, attuali e future, per la diffusione della lotta a questo malcostume dilagante.

La serata ha proposto il racconto delle esperienze di vita in terra d’Africa di una giovane donna, ex impiegata di banca ad Abidjan, che a Vinovo oggi frequenta la locale Università St. John e che in patria vuole tornare a vivere, lavorare ed impegnarsi nel volontariato: quest’ultima passione pare le sia nata conoscendo i volontari di Vinovo.

Altra ospite degna di spicco è stata la volontaria Grace che operando per “Granello di Senape” (associazione di Bra) cerca di dare una possibilità di salvezza alle giovani straniere, soprattutto africane, costrette dal racket a prostituirsi sulle strade della nostra Regione. L’evidente rabbia di Grace per il comportamento di certi “uomini” (i clienti delle prostitute) e per la condizione alla quale sono costrette queste ragazze, spesso minorenni e quasi sempre clandestinamente tradotte in Italia spero abbia rafforzato la convinzione di quanto sbagliato sia alimentare un mercato così indegno quanto quello del sesso mercenario basato sullo sfruttamento di povere ragazze costrette con la forza e con il terrore a vendere il proprio corpo, la propria fanciullezza.

La dottoressa Chiara Montrucchio, specializzanda in malattie infettive, grazie alla sua raccolta di fotografie, ci ha calato visivamente nella quotidianità della sanità ugandese con il racconto della sua esperienza in una grande clinica di una delle più popolose città dell’Uganda. Con la voce rotta un po’ per l’emozione del palcoscenico, ma soprattutto per i ricordi che riaffioravano durante il racconto, ha saputo catturare l’attenzione della platea che ben si è potuta rendere conto di quanto ampio sia il divario da colmare per elevare ad uno standard di quasi normalità il sistema sanitario ugandese, presumibilmente rappresentativo del terzo mondo .

La lettura di brani letterari e poesie, unitamente al momento musicale di Sabrina Riviera (gran bella voce!), ha completato il quadro di una serata veramente soddisfacente dal punto di vista emozionale. Complimenti a Vinovo For Africa: avanti così

Fulvio

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Chiara Montrucchio ha scritto un libro sulla sua esperienza in Uganda: “That’s my Iuganda – Lettere da Kampala” edizioni SEEd da cui sono estratti i seguenti brani.

 Pag. 9 Il colore della terra delle strade è marrone quasi rossiccio come i campi da tennis in terra rossa. I “negozi” sono ai lati della strada, con pareti di lamiere che dividono un’abitazione dall’altra. I prodotti più diversi sono venduti all’aria aperta ma i commercianti ti guardano seduti.

Pag.23 …trascorro più di due ore a lavorare per questo bambino, ignorando tutti gli altri dieci che piangono intorno. Qui funziona proprio così, si va per priorità. Quando sei da solo, ti occupi del più grave; e se altri si aggravano? Se hai il tempo fai qualcosa, se no …troppo tardi.

Pag. 51 Le partorienti devono presentarsi con una bacinella, un rotolone di cotone e due piccoli rotoli di garze, stoffe  piccole e grandi per avvolgere il neonato e coprire se stesse dopo il parto, almeno due teli di plastica da mettere sopra i materassi,  uno-due  bisturi e  possibilmente due laccetti  di stoffa per legare  il cordone ombelicale.

 

 

Apericena Etnica

L’Apericena Etnica svoltasi in occasione della Giornata Internazionale Contro il Razzismo, che si è tenuta nella cascina Don Gerardo venerdì 20 Marzo, è stata un gran successo. I vinovesi hanno partecipato numerosissimi, tanto che la sala era completamente piena.

Ringraziamo il parroco, Don Marco, per averci offerto la sala, e le signore della scuola d’italiano, che si sono prestate con entusiasmo a preparare i loro piatti tipici, che sono stati molto apprezzati e che hanno ricevuto moltissimi complimenti.

Per concludere, i musicisti dell’Associazione Tamra hanno rallegrato la serata con le musiche africane che hanno coinvolto tutti i presenti nella danza.