Crea sito

Gli eventi del 2014 si aprono il 31 gennaio con l'incontro di Don Luigi Ciotti con la popolazione di Vinovo, in una serata il cui tema è stato "Cooperazione e solidarietà: percorsi di crescita"

 ESCAPE='HTML'

I commenti di chi ha assistito alla serata:

 

Le parole di Don Ciotti mi hanno emozionato e resa orgogliosa di aver aderito 12 anni fa al progetto di Vinovo for Africa. Sono state parole sagge quelle dette per la cooperazione; è simpatico nel suo discorrere semplice e mi ha fatto sorridere con i suoi aneddoti. Lo ammiro per i suoi progetti, per come affronta la vastità dei problemi che gli competono.
Un grande grazie per la sua partecipazione che è stata accolta con calore anche dalla cittadinanza.

Jose

Ascoltare Don Ciotti è sempre una grande emozione, le sue parole ti entrano nel cuore, ti arricchiscono. Per coloro che del volontariato fanno una ragione di vita, il suo impegno, la sua determinazione sono uno stimolo per andare avanti anche tra mille difficoltà.

Felicina

Più che una conferenza, è stata una testimonianza.
La sala gremita è entrata subito in sintonia con quest’uomo-prete che ha toccato un po’ tutti i momenti del nostro vivere quotidiano, denunciando con decisione le radici dei mali in Italia, in Europa e nei paesi poveri.
Il Gruppo Abele prima e ora Libera cercano di mettere un argine alle mafie che stanno investendo dove lo stato è latitante.
Al centro del suo impegno, dei suoi pensieri e delle sue iniziative c’è la persona umana violentata dall’intolleranza verso gli immigrati (…anche noi siamo stati emigranti…) e dalle tante ingiustizie perpetrate verso i poveri, gli ultimi, gli sconfitti.
Ha raccontato un po’ del suo privato e scorci della sua vita, riconoscente verso quanti lo hanno illuminato e sorretto nella parrocchia che da giovane prete gli fu assegnata:  La  Strada.
Tutti hanno avuto la sensazione di trovarsi davanti a un personaggio intriso di amarezza, ma mai rassegnato a tacere e a denunciare.

Mario

 ESCAPE='HTML'

Una coinvolgente serata con Don Ciotti

Per tutta la sera del 31 gennaio la vibranti parole del fondatore del gruppo Abele e di Libera hanno mosso e, si spera, smosso molti cuori vinovesi e rinsaldato altri alla collaborazione e solidarietà, perchè "abbiamo un debito con la vita che si paga aiutando gli altri". La sala della cascina parrocchiale, strapiena di persone che non è retorico definire di ogni età, dagli anziani ai giovanissimi, ha seguito con tanta partecipazione e attenzione don Ciotti, il quale (nonostante sia abituato alle vaste platee) era visibilmente compiaciuto dell'accoglienza dei vinovesi.

Peccato che chi è arrivato, non in ritardo, ma all'ultimo momento, abbia dovuto allontanarsi non trovando posto. Prima dell'ospite più autorevole e dopo il saluto del "padrone di casa" don Marco, Dario Spada e Carlo Bovo avevano brevemente riassunto i molti progetti portati avanti da VfA, che con il Gruppo Abele ha -come sappiamo- da anni una proficua collaborazione a Grand Bassam in Costa d'Avorio.

Ma poi, la serata è stata tutta di don Ciotti, che ha spaziato in modo affabile e coinvolgente, rievocando la propria vita di lotta, ma sottolineando come sia il "gruppo" ad essere importante più del singolo, che  pure può rappresentarlo. Ha ricordato l'antica vocazione del Gruppo Abele alla collaborazione internazionale, fin da quando è stata la prima coraggiosa organizzazione straniera a operare nel Vietnam contro gli USA, sconfitti in guerra avevano posto un embargo perfino alla solidarietà. Ha rievocato con commozione la sua storia personale, raccontando quando comprese, ancora diciassettenne, l'importanza di combattere il dramma della droga che distruggeva i coetanei; di quando fuggiva dal seminario per andare dai ragazzi di strada che già aiutava; dei suoi padri spirituali e delle cariche ecclesiatiche che più lo sostennero, dall'allora Arcivescovo di Torino, Padre Pellegrino, sino all'attuale Papa Francesco I, con il quale più volte si è incontrato.

Ribadendo che "non si deve dare per carità ciò che è dovuto per giustizia", don Ciotti è poi passato a parlare dell'enorme problema della corruzione, ricordando ancora la legalità sia una questione centrale per un mondo giusto. Alternando lezioni morali ad aneddoti personali e anche divertenti, il tempo è volato sino all'abbraccio finale di Vinovo.

La speranza è che, quella sera, non siano solo nate emozioni, ma germinati semi del senso di giustizia e di solidarietà.

Jacopo Ciravegna

da "VinovoMese"  N. 2 febbraio 2014

DALLA RASSEGNAZIONE ALL’IMPEGNO

Una sala gremita come per le “grandi occasioni” (quasi 300 persone presenti) ha accolto don Luigi Ciotti a Vinovo, nella serata del 31 gennaio 2014. L’idea è venuta agli amici di “Vinovo for Africa”, per fare il punto sulle iniziative di solidarietà che da anni questa associazione porta avanti in collaborazione proprio con il Guppo Abele fondato da don Ciotti. Il Comune (era presente il Sindaco Maria Teresa Mairo) e la Parrocchia hanno accolto volentieri la proposta. Così la Cascina parrocchiale “don Gerardo” ha potuto ascoltare la voce di un sacerdote da sempre ( ancor prima della sua ordinazione) impegnato nel sostegno a tante forme di fragilità umana. La serata è stata una “carrellata”, tra ricordi del passato (le origini della vocazione di don Luigi e i primi passi del gruppo Abele) e indicazioni per il presente (L’impegno sul fronte della corruzione e della cooperazione internazionale). Dopo il saluto del parroco don Marco, che ha espresso la riconoscenza per l’impegno di don Luigi e la contentezza di appartenere allo stesso presbiterio (ricordando le parole di Gesù, secondo le quali “Nessuno è profeta in patria” e l’operato di don Ciotti, non sempre compreso anche tra le persone più vicine) e la parole di Dario Spada (Consigliere Comunale con delega alla cooperazione internazionale e membro del direttivo di VfA), Carlo Bovo e don Luigi Ciotti hanno avviato un dialogo-intervista tra aneddoti, richiami, inviti…”conditi” con la grinta che contraddistingue le parole e l’impegno di questo sacerdote. Tra le “perle” per la riflessione personale possiamo ricordare:

“Prima dimensione della giustizia è la prossimità, la relazione”;

“Se la vita è un dono che riceviamo, la vita stessa chiede di essere spesa nell’impegno per liberare chi libero non è”

“Quando parliamo di immigrati, di clandestini… non dimentichiamo di esserlo stati anche noi”

“E’ fondamentale passare dall’IO al NOI, facendo spazio ai contributi di tutti e lasciandoci raggiungere dai dubbi”

“Trasformare i NO in NOI: non essere cittadini ad intermittenza”

“Non basta commuoversi, bisogna muoversi”

“C’è un peccato del sapere: di chi si accontenta di informazioni di seconda mano, del sentito dire e non si informa”.

La conclusione, solo apparentemente paradossale, è stata una sorta di “invito all’eresia”, intesa nel senso letterale di “scelta”. Occorre secondo don Ciotti, scegliere alcuni atteggiamenti: “Oggi è eretico chi mette la sua libertà a servizio degli altri; è eretico chi studia e non si accontenta di saperi di seconda mano; è eretico chi crede che nel NOI c’è la realizzazione dell’IO; è eretico chi si ribella al sonno delle coscienze; è eretico chi non pensa che la povertà sia fatalità; è eretico chi non cede alla tentazione della delega”. E’ stato un momento di forte intensità, di grande ripensamento dei nostri stili di vita, apprezzato da tutti i presenti. Grazie a chi lo ha pensato; a chi lo ha permesso; a chi lo ha vissuto. 

Unità Pastorale 54

Da “Insieme” pag. 8

Supplemento a “Il giornale della Comunità”

Anno XV- Numero 83- Febbraio 2014

La pesca di beneficienza, che si è svolta al parco del castello dal 13 al 22 giugno, come sempre ha attirato le persone che hanno partecipato alla Festa in Rosso. GRAZIE a tutti coloro che, con una piccola rinuncia, hanno contribuito a sostenere le nostre attività a Grand Bassam.

                                  NUOVA VITA AI LIBRI
Tutto ebbe inizio quando Giancarlo, dopo il successo della manifestazione di Aprile, propose al nostro gruppo di filosofia, che si riunisce presso l’Uni3 il mercoledì pomeriggio, di organizzare una manifestazione dedicata allo scambio di libri usati in cambio di un’offerta da destinare all’acquisto di libri per una biblioteca per il Centre Abel. Il nostro gruppo da me denominato “Platone a Vinovo” inizialmente composto da dodici persone: Giancarlo, il nostro Platone, poi Marilena, Morena, Enrica, Giuliano, Loredano, Eugenio, Gianni, Aldo, Paolo 1 e Paolo 2 (che sono io), e purtroppo, proprio in quei giorni è venuto a mancare il nostro Socrate, il buon Vittorino.
L’entusiasmo fu totale e dedicammo gli ultimi incontri di maggio e alcuni incontri extra di luglio all’organizzazione di tutto. Decidemmo che ci sarebbe stata anche un’area dedicata alla lettura per adulti e bambini. Le nostre discussioni si sono concretizzate nella disposizione di una decina di tavoli con oltre 1500 libri suddivisi tra narrativa italiana e straniera, classici e saggistica, avventura, thriller e gialli, fantascienza, fantasy, horror, politica, psicologia, religione e libri per bambini. Fondamentale nell’allestimento è stato l’aiuto dei volontari di Vinovo For Africa. Molto importante è stata anche la partecipazione di Annamaria Spina, che ha allestito un piccolo angolo di Africa con delle suggestive fotografie scattate nei suoi viaggi in Africa.
Giovedì sera ci ha visitato tantissima gente, con moltissimi bambini e come ospiti inattesi, moltissimi cagnolini ad accompagnare i padroni. Venerdì è stata una serata più tranquilla, con meno persone, ma più attente alla lettura e alla discussione. I numerosi gruppetti sparpagliati e assortiti sono stati consigliati dai nostri “Grandi Lettori”, mentre il nostro Elio declamava passi scelti da Dante.
Oltre cinquecento libri sono stati scambiati con altri libri e un grande contributo è stato raccolto per la nostra associazione.
È stata una bellissima esperienza che speriamo di replicare presto, magari già ad ottobre aumentando il numero di libri per bambini ed aggiungendo anche lo scambio di giocattoli. 

                                                                                                                    Paolo