Crea sito

DIAMO UNA CASA AL FUTURO

Questi  gli interventi  previsti nel Progetto 2013

1.   costruzione di una sala polivalente in muratura per uso scolastico rivolto agli adulti e centro di incontro per le associazioni: SALLE AKWABA - JEAN MICHEL MOULOD

2.   progetto ANGE DE LA MER, fornitura di 5 kit di salvataggio

3.   11 corsi di alfabetizzazione per 436 adulti (stipendi per gli insegnanti, affitto aule, materiale didattico);

4.   mensa per 140 bambini di strada che frequentano i corsi;

5.   20 certificati di nascita per i bambini senza nome.


Il Progetto 2013 è stato elaborato e prende il nome, DIAMO UNA CASA AL FUTURO,  da una iniziativa che vuole ricordare i 10 anni di amicizia con la popolazione di Grand Bassam, e marcare con un segno concreto, visibile e duraturo questo incontro, avendo ancora nel cuore la memoria di Jean Michel Moulod che di questa amicizia è stato l’anima a Grand Bassam ma anche il testimone a Vinovo, grazie alle sue numerose visite di cortesia e di scambio.


1. Nel 2010 avevamo “inaugurato”, insieme al sindaco Moulod, una capanna di frasche usata come aula di alfabetizzazione per le donne e ragazzine, commercianti al mattino e allieve al pomeriggio, cedendo alla loro richiesta di avere un’aula in muratura.
Abbiamo quindi voluto tenere fede a questa promessa costruendo un’aula in muratura di 63 metri quadrati per le attività di alfabetizzazione e come luogo di incontro delle associazioni di quartiere, dandogli il nome  AKWABA (che è il saluto di benvenuto quando ci si incontra)  per  ricordare i 10 anni di amicizia tra Grand Bassam e Vinovo e  intitolandola al compianto amico JEAN MICHEL MOULOD.
Continuare a investire sull’educazione è il nostro modo di investire sul futuro delle nuove generazioni. Purtroppo i 10 anni di guerra , insicurezza sociale e di crisi economica, ha diminuito gli investimenti sull’educazione, aumentando la percentuale di popolazione analfabeta, che è arrivata ormai al 55 % della popolazione.
Costruiremo una struttura di 9 metri di lunghezza e 7 di larghezza, costituita da una grande sala e un wc e un lavandino. A questa iniziativa concorrerà anche la ditta Sesa di Este nella misura del 50 % del costo.


2. Il progetto ANGE DE LA MER, è stato sollecitato per ricordare il  figlio di un’educatrice del centro Abele (di nome ANGE), morto annegato dopo aver salvato un amico che stava per affogare. L’iniziativa  prevede la formazione di 5 bagnini e l’acquisto di 5 kit di salvataggio (corde, gilet di salvataggio, fischietti, megafoni, etc) per il soccorso dei numerosi giovani che nei giorni festivi frequentano le spiagge e, inesperti nel nuoto, rischiano l’annegamento.
E’ un progetto pilota che va a coprire un assenza di sicurezza nell’uso della spiaggia, a causa di mancanza totale di  bagnini, causando decine di morti per annegamento. Questa iniziativa mira a rinforzare l’efficacia dell’offerta di emergenza di soccorso in caso di asfissia e grazie anche all’ambulanza, da noi donata al Comune di Grand Bassam, permetterà una tempestiva evacuazione all’ospedale.


3. L’ALFABETIZZAZIONE  è uno dei punti fermi del nostro intervento in terra africana ed ha ormai un posto definito nei programmi di scolarizzazione con percorsi didattici adeguati alle diverse fasce di popolazione. I corsi attivati sono 12 in 10 centri, sparsi in tutta la città di Grand Bassam e nei diversi villaggi. Attualmente vi sono iscritti 436 allievi, bambini, giovani e adulti.


4. La mensa per bambini. A fianco del centro di alfabetizzazione del Carrefour Jeunesse, è attiva la mensa che offre un pasto a quei bambini di strada che sono presi in carico per l’assenza quasi totale di riferimenti parentali. Sono circa 140 i bambini  che quotidianamente con un costo di 0,50 euro per ogni pasto.

 

 5. IL DIRITTO DI ESISTERE . Fornire l’identità ad un bambino significa dargli nuova vita, fatta anche di diritti: diritto all’educazione e ai diritti fondamentali riconosciuti dalla carta delle Nazioni Unite. Il progetto prevede la realizzazione di certificati di nascita per 20 bambini senza nome perché mai iscritti all’anagrafe per l’estrema povertà delle famiglie o perché stranieri.  Attraverso una procedura, a volte lunga e costosa che prevede visite mediche, documenti del tribunale per certificarne l’esistenza, viene alla fine rilasciata la carta d’identità. Il nome permetterà di avere  il diritto alle cure mediche e a frequentare le scuole pubbliche,  e di essere riconosciuti per sempre come cittadini.

Il pozzo costruito a Mondoukou  è stato finanziato dalla signora Aicha, di origine marocchine, di MIRA (VE) in memoria del proprio marito defunto ROSSI ADRIANO, che aveva voluto portare aiuto in Africa attraverso la costruzione di pozzi.

Leone ci segnala che ancora una volta il nostro intervento è stato quanto mai tempestivo: tutti i pozzi dell'accampamento, infatti, sono ormai fuori uso e con l'arrivo della stagione delle piogge (in maggio) si rischiava nuovamente che le acque reflue infettassero i corsi d'acqua utilizzati per lavarsi e irrigare (col conseguente diffondersi di infezioni)
Il pozzo è dunque utilizzato da tutti gli abitanti del villaggio, che da quando è stata installatala fontana di acqua potabile, sono aumentati fino a circa 1.500 persone. Ciò fa sì che fin dalle 3 del mattino inizino a crearsi lunghe file di gente in attesa di attingere l'acqua.

Anche la sorella del nostro Carlo finanzierà la cassetta farmacia, con una dotazione di medicinali di prima necessità e  prenderà in carico la visita mensile dell’infermiere, per permettere che al villaggio si curino le malattie più ricorrenti, che in Africa sono spesso mortali, come malaria, diarrea, ferite, etc

L'elezione del nuovo sindaco di Grand Bassam è avvenuta con successo. Ora ci auguriamo di poter continuare la nostra collaborazione con profitto per aiutare sempre di più la popolazione. 

Il container che abbiamo inviato lo scorso anno viene utilizzato per la proiezione di un film

Nell'agosto 2013 abbiamo dato un piccolo contributo all'associazione "Know how solidale" per la costruzione di una sala multimediale che sicuramente ha alzato il livello dell’offerta educativa del Carrefour jeunesse, adeguandola ai tempi e alle nuove esigenze dei giovani, ma soprattutto agli studenti che rischiavano di fare solo corsi teorici di computer. Abbiamo stimato di poter rispondere solo a 1.000 studenti perché non potendo rispondere a tutti, si privilegerà quelli più meritevoli e organizzati nei “club di informatica” che già sono attivi nelle varie scuole. Sarà richiesto un contributo minimo per sostenere i costi di gestione e la manutenzione.

Quando i soci di "know how solidale" hanno visitato Mondoukou canal, sono stati così commossi che hanno subito dato 40.000 cfa a Clement, il maestro, per premiare il suo sforzo e 100.000 cfa per costruire una tettoia a ridosso della scuola dove realizzare una sorta di asilo per i più piccoli, dai 2 ai 5 anni, perché, visto che  i genitori sono prolifici,  anche un bimbo di 6/ 7 anni deve accollarsi il bimbo più piccolo per permettere ai genitori di lavorare.
Fra l’altro,  la scuola che sosteniamo a Mondoukou,  con tutte le attività di sensibilizzazione e formazione sociale collegate,  per bimbi e adulti, ha ricevuto un solenne encomio ed è stata premiata come miglior progetto sociale.