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I mesi di aprile, maggio e giugno 2011 hanno rappresentato, per la Costa d’Avorio, la conclusione del conflitto e l’inizio del periodo post-guerra.
Il bilancio di circa 4 mesi di conflitto è pesante: oltre 3000 morti e 10.000 feriti, un milione di sfollati, attività economiche bloccate, scuole e servizi socio-sanitari totalmente deficitari. Alla fine del trimestre si inizia ad intravedere la luce in fondo al tunnel, ma la strada per raggiungere l’uscita è ancora lunga. La sicurezza nelle città (Bassam inclusa) non è ancora garantita, l’urgenza alimentare è finita, ma gli ospedali non hanno i medicinali e migliaia di sfollati non sono ancora rientrati nelle loro case.
L’équipe italiana è rimasta sul posto, tranne un mese  tra aprile e maggio, continuando a coordinare il progetto e diversificando le azioni a seconda delle nuove necessità che di volta in volta si sono presentate. Quindi pur in un quadro di attività ridotte si sono potute svolgere diverse azioni. Particolarmente efficace è stata la scelta di utilizzare parte del budget per il ritorno a casa degli sfollati.
Il secondo trimestre del 2011 è stato ancora fortemente caratterizzato dalla situazione di conflitto e tensione presenti in città e nei villaggi limitrofi dove sono situati i nostri centri di alfabetizzazione. Anche in questo periodo i nostri centri sono stati dei luoghi fondamentali per conoscere le problematiche del territorio.
Inoltre, bisogna sottolineare che siamo riusciti ad organizzare la distribuzione di 373 kit alimentari per gli sfollati e le famiglie del villaggio che li hanno accolti.
Da fine maggio è stato possibile riprendere in modo regolare il servizio di sostegno alimentare per bambini e ragazzi. Le richieste di accedere al pasto di mezzogiorno sono state numerose. Il contesto di grave difficoltà economica ha spinto un numero maggiore di famiglie oltre la soglia della povertà.
Per quello che riguarda l’attività di alfabetizzazione la mancanza di sicurezza nelle strade e un aumento delle difficoltà economiche e sociali non potevano che avere ripercussioni sulla partecipazione ai nostri corsi di alfabetizzazione: sono arrivati a fine corso solo 351 allievi su 432 iscritti a settembre 2010.

AKWABA: UN VIAGGIO SPECIALE

Dario e Stefano sono partiti per la Costa d'Avorio nell'ottobre 2011. Stefano per confrontare il suo lavoro di infermiere con le strutture ospedaliere in loco e la professionalità del personale; mentre lo scopo di Dario era forse più introspettivo pur rivestendo l'Ufficialità del suo ruolo di rappresentanza del nostro Primo Cittadino nei contatti con gli amministratori locali.

FATALITA'

Malauguratamente pochi giorni dopo il rientro in Italia di Dario e Stefano, in un tragico incidente di mare, è venuto a mancare il Sindaco di Grand Bassam signor Jean Michel Moulod già singolarmente artefice di iniziative tese alla crescita e allo sviluppo della sua cittadina e trait d'union con Vinovo for Africa per quanto riguarda il progetto di invio del container e ambulanza, progetto che ha quindi subito il ritardo inaspettato di circa un anno dovuto all'elezione del nuovo sindaco e conseguente ripresa degli accordi

  • Il sindaco di Grand Bassam con Dario nel 2011
  • Il sindaco con Daniela e Giancarlo nel 2010
  • In riunione con Carlo nel 2010

ARRIVO DEL CONTAINER

Il 20 luglio 2012 il container con l'ambulanza sono finalmente arrivati a Grand Bassam.

Leone ringrazia tutti per il materiale spedito e per il nostro lavoro. Il container con grande impegno organizzativo è stato trasportato da Abdijan a Grand Bassam all’interno del capannone adibito a segheria e, dopo che un’efficiente doganiera ha controllato ogni singolo collo, è cominciata la distribuzione del materiale non senza difficoltà. Leone ha ritenuto meglio consegnare la merce un po’ alla volta secondo le necessità, per evitare i piccoli furti! Ha dovuto anche resistere davanti alle insistenze di un rappresentante del Comune che ha avuto la pretesa di volere gli indumenti, che abbiamo usato come tappa buchi, per aprire una boutique! Ma, naturalmente, non gli hanno lasciato attuare i suoi progetti!!

Durante la cerimonia di consegna delle biciclette arrivate col container, alcuni ragazzi hanno scritto il loro GRAZIE:

"E' un grande piacere per me parlare a nome di tutti i miei compagni. Siamo molto felici di quello che avete organizzato per noi e per la nostra piccola scuola. Questo ci da un grande coraggio per imparare bene a leggere e a scrivere. Grazie a Voi i nostri genitori non devono pensare a procurarci il materiale scolastico."

"L'acqua, che Voi avete donato al nostro villaggio, ora ci salva, perchè in passato molti bambini si sono ammalati a causa della mancanza di una sorgente di acqua potabile. Non smettete di infondere coraggio al nostro maestro che corre dei rischi per venire dalla città al nostro villaggio; sappiamo che è stato molto difficile per lui, sopprattutto durante la crisi politica. E Voi signor rappresentante di Vinovo siete venuto nel nome di Gesù, come i vostri amici, perchè avete un grande amore per noi. Venite dall'Italia quando vi è possibile con le mani cariche di doni che ci infondono coraggio per andare a scuola e per sperare in un avvenire migliore. Non sappiamo quanto ringraziarvi! Che Dio vi benedica."

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La moto grande è stata venduta ed hanno acquistato con il ricavato un’auto furgonata, mentre il motorino, per questioni diplomatiche è stato dato al Comune.
Le macchine da cucire sono state consegnate all’atelier; la stoffa sarà data alla bisogna.
Le bici saranno regalate ai ragazzini delle scuole più meritevoli in special modo a quelli che arrivano da più lontano come Mondokou.
Consegnati anche gli strumenti musicali, molto graditi dagli adolescenti.
Invece gli oggetti per la cucina (robot, minipimer, etc.) saranno forniti poco alla volta, altrimenti spariscono nelle case dei cuochi e degli addetti alla cucina!