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In questi anni il progetto è andato avanti consolidando le attività degli anni precedenti, portando a 9 i centri di alfabetizzazione con 10 corsi e il numero degli allievi adulti a circa 440. Mentre hanno beneficiato del materiale (kit scolaire ) circa 240 bambini, a parte dei quali sono anche  stati erogati i pasti. Inoltre i nostri fondi sono serviti anche per la ricostruzione della “Apatam” (tettoia in paglia) utilizzata dai ragazzi come aula scolastica all’aperto, al rifacimento del tetto della falegnameria e altri interventi di manutenzione. 

Estratti di nascita

Nel 2009 abbiamo saputo che a pochi chilometri da Grand Bassam, in mezzo alla foresta a Mondokou, un grande latifondista sfruttava delle povere famiglie clandestine dal vicino Togo, senza fornire loro adeguate misure igieniche e scolarizzazione ai bambini. Inoltre i nuovi nati, essendo appunto clandestini i genitori, non possedevano documenti e certificati di nascita. Abbiamo così destinato una parte del budget a dare un’identità a questi bambini. La lunga procedura burocratica prevede per prima cosa il coinvolgimento dei genitori (loro stessi senza documenti), il medico che stabilisca l’età del bambino e per finire il giudice del tribunale che legalizzi l’identità del piccolo con un estratto di nascita.

  • Bambini senza nome
  • Bimba che ha ricevuto l suo estratto di nascita

Viaggio a Grand Bassam

Nell’autunno del 2010 Giancarlo e Daniela, con Carlo, hanno trascorso 20 giorni in Costa d’Avorio al Centre Abel, dove hanno constatato il buon andamento delle attività finanziate con i nostri fondi, preso nota delle richieste più immediate e concordato l’invio di materiale dall’Italia con un container.

  • Giancarlo consegna i kit scolaire

Guerra

Purtroppo pochi giorni dopo il loro rientro in Italia, il Paese è scosso dalla guerra civile in cui si scontrano la fazione del Presidente neo-eletto e la fazione del Presidente deposto. L’insicurezza di questo periodo si è naturalmente fatta sentire nello svolgimento delle attività di alfabetizzazione. Le violenze o minacce di violenza e l’istituzione del coprifuoco, hanno impedito la regolarità delle attività formative. Anche le pratiche degli estratti di nascita si sono rivelate difficili da portare a termine anche a causa degli uffici spesso chiusi. Nell’allegato una testimonianza del difficile periodo vissuto da Emiliano, il nostro referente del Gruppo Abele in Costa d’Avorio.